Condominio solidale a Modena

Esperienza di progettazione partecipata di un condominio solidale per sei famiglie che desiderano vivere insieme, pur mantenendo ciascuna la propria riservatezza.

Il Contesto:

Siamo nella città di Modena, poco distanti dal centro storico. In un ampio lotto di terreno edificabile e in parte agricolo è presente un rudere costituito da tre edifici in stato di importante degrado, da abbattere e ricostruire. Persiste sul lotto un vincolo storico che non permette la modifica della cubatura, della sagoma e della posizione degli edifici, i quali devono mantenere l’aspetto attuale. Il lotto è ben posizionato e ha ottime potenzialità, nonostante i vincoli.

In questo progetto il contesto sociale è particolarmente rilevante. Progettare un condominio solidale, infatti,  è un processo molto diverso rispetto al canonico sviluppo di un progetto su richiesta di un unico committente: nel condominio solidale parte integrante della progettazione è la mediazione tra i partecipanti e la gestione di un processo decisionale complesso che, oltre a dover trovare un punto di incontro tra desideri e possibilità economiche, deve trovare anche un punto di incontro tra i differenti approcci personali.

I committenti vengono coinvolti e diventano parte integrante della progettazione e questo ne aumenta la consapevolezza e li responsabilizza sull'importanza delle scelte. Questa è la “progettazione partecipata”, certo più lenta e impegnativa, ma che raggiunge un risultato progettuale di elevatissima qualità.

 

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Le richieste del committente

Non è facile accontentare sei famiglie nello stesso momento perché ogni nucleo ha le sue caratteristiche e, di conseguenza, le sue specifiche esigenze. 

Questi committenti condividono il bisogno di socialità, di spazi condivisi e di luoghi in cui potersi godere l’intimità del proprio nucleo familiare.

Tra le richieste vi è anche la volontà di raggiungere il maggior apporto possibile di energia da fonti rinnovabili nonché elevate prestazioni di isolamento termico, sia estivo che invernale, per attenuare gli eccessi del clima padano. Comfort abitativo e salubrità degli ambienti completano il quadro dei desiderata.

 

rudere cndominio solidale

 

La nostra soluzione

Abbiamo progettato di abbattere e ricostruire tutte e tre le strutture e di ridistribuire gli spazi nel seguente modo:

  • l’edificio più piccolo, di circa 159 Mq lordi, si sviluppa su un piano terra e uno rialzato non abitabile. Al pian terreno sono previste sei cantine e una cucina con servizio igienico in comune che affacciano sulla corte centrale coperta. Al piano rialzato sono previsti quattro solai e una lavanderia comune.

  • L’edificio di media dimensione, a pianta quadrata, per un totale di 230 Mq lordi è stato suddiviso in due parti uguali per l’intera altezza, per ricavare due case autonome cielo-terra speculari e della stessa metratura. Gli appartamenti si sviluppano su tre piani e possiedono tre camere da letto ciascuna, di cui una molto ampia al piano mansardato, particolarmente adatta ai figli ormai adolescenti delle coppie interessate. È inoltre presente un servizio igienico su ogni piano.

  • L’edificio più grande, ex stalla con granaio e di circa 680 mq lordi, è stato progettato per svilupparsi su tre piani, di cui uno mansardato, per un totale di quattro appartamenti: tre che si sviluppano su un unico piano e uno la cui zona living è al piano terreno e la zona notte al primo piano.

Al piano mansardato dell’edificio maggiore è stato progettato un cavedio di circa 15 mq, che riempie di luce l’interno appartamento e offre uno sbocco all’aperto. Su richiesta dei committenti, l’unità abitativa è stata studiata per poter essere divisa, in futuro, in due unità differenti.

 

sezione con cavedio

 

Il progetto prevede di sfruttare la porzione di corte esterna quale area comune, tramite l’inserimento di pannelli in vetro finestrati e di un tetto verde. Lo spazio che viene a generarsi è quindi fruibile in ogni stagione e la struttura, essendo in materiale trasparente, riduce notevolmente l’impatto visivo da ogni angolatura, anche quella aerea, grazie al verde sovrastante.

È prevista la posa di pannelli solari sulle falde dei tetti meglio esposti e un impianto di riscaldamento e raffrescamento geotermico con pompa di calore. Non è previsto l’attacco con la fornitura di gas in quanto l’efficienza della produzione di energia elettrica da fotovoltaico e quella proveniente dalla rete privata sarà sufficiente per il funzionamento di tutti gli elettrodomestici, compresi i fornelli a induzione.

 

VEDUTA aerea con pensiline per macchine

 

Il progetto prevede l’utilizzo del legno quale materiale per la struttura portante e la paglia quale tamponamento per le pareti perimetrali e il tetto, pertanto fungerà anche da cappotto termico, ottimo sia in estate che in inverno grazie alla capacità isolante e traspirante delle ballette di paglia. Sono previsti intonaci esterni in calce e interni in calce o argilla.

Per raggiungere una buona economia di scala, il progetto prevede di uniformare il più possibile le finiture, le quali rappresentano sempre una buona parte dei costi di costruzione.

 

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