Sostenibilità innovare

La sostenibilità delle nostre azioni, tutte le nostre azioni, ha strettamente a che fare con l’impatto che esse hanno sul territorio e sulla vita delle persone. E l’impatto è il cambiamento desiderato o inconsapevole che generiamo, positivo o negativo che sia.

 

Lo sviluppo sostenibile

 

L’evoluzione del concetto di Sviluppo Sostenibile ha avuto un percorso molto lungo e la sua integrazione nella società è stata decisamente faticosa.

Ci sono stati uomini e donne che, precedendo i tempi e con una dose eccezionale di intuito e lungimiranza, hanno fatto studi, osservato gli andamenti di mercato e quelli sociali e hanno intavolato per primi le discussioni sulla necessità di rendere sostenibile la produzione di beni e servizi.

Citiamo, tra i tanti, qualche donna poco conosciuta: Rachel Carlson, classe 1907 che, nel 1967 col suo “Silent Spring”, portò all’abolizione dell’utilizzo di molti pesticidi largamente utilizzati nelle coltivazioni estensive in America negli anni ‘60. L’adolescente canadese Severn Cullis-Suzuki nel lontano 1992 fece un toccante discorso durante la conferenza delle Nazioni Unite a Rio De Janeiro sulla necessità di agire in fretta per salvare gli ecosistemi.

Ma la definizione di Sviluppo Sostenibile, così come la intendiamo oggi, la dobbiamo a Gro Harlem Brundtland, presidente della Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo che nel 1987, All’interno del “Rapporto Brundtland” indicò lo sviluppo sostenibile come:

«uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri»

(WCED,1987)

La prima conferenza delle Nazioni Unite legata alla necessità di un piano comune per la preservazione del Pianeta Terra, però, risale al 1972. Il punto nr.2 della dichiarazione potrebbe essere qualsiasi punto all’ordine del giorno di qualunque altro documento successivo legato a quella che, nel frattempo, è diventata una crisi climatica:

The protection and improvement of the human environment is a major issue which affects the well-being of peoples and economic development throughout the world; it is the urgent desire of the peoples of the whole world and the duty of all Governments.”

(www.un-documents.net/aconf48-14r1.pdf)

Da allora la strada per la sensibilizzazione alla sostenibilità si è arricchita di contributi importanti e ci ha portati fino al Protocollo di Kyoto (1987), agli  Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (2015) e, per noi europei, alla Dichiarazione di Parigi del 2017 e al Green New Deal del 2020 che vorrebbe fare dell’Europa il primo continente a zero emissioni di gas serra nel 2050, con importanti obiettivi al 2030.

 

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Anche il mondo della finanza e delle assicurazioni si sono accorti che un pianeta in balìa dei cambiamenti climatici non è economicamente sostenibile né assicurabile, pertanto, molti fondi di investimento e società di gestione del risparmio, tra i quali il colosso Blackrock, a Gennaio 2020 ha dichiarato che:

Ogni governo, impresa e azionista dovrà confrontarsi con il cambiamento climatico

(Una completa trasformazione della finanza www.blackrock.com/it)

È evidente che la sostenibilità debba essere integrata nella strategia aziendale perché si possa rimanere sostenibili economicamente; d’altro canto, rappresenta un fattore di responsabilità nei confronti delle future generazioni che hanno lo stesso nostro diritto di godere di un pianeta vivibile.

Obiettivi ONU di sviluppo sostenibile - SDGs 2030

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La sostenibilità in edilizia

 

L’edilizia è uno dei settori con più responsabilità nel processo di conversione verso una società più sostenibile. I consumi dati dagli edifici, sia residenziali che industriali, sono ad oggi ancora altissimi sotto tutti i punti di vista: elettrico, termico e di energia primaria inglobata nei materiali edili.

Per energia primaria si intende l’energia incamerata nei materiali di costruzione, consumata sia prima che dopo il loro impiego, cioè per la loro produzione, per il loro trasporto e per il loro futuro smaltimento.

“Gli edifici ed il settore delle costruzioni sono ancora oggi responsabili di oltre il 35% degli usi finali dell’energia a livello mondiale e di circa il 40% delle emissioni di CO2 legate all’energia" 

conclude il rapporto di dicembre 2017 di IEA, World Energy Statistics and Balances, IEA/OECD, Paris, www.iea.org/statistics.

È per questo che occorre convertire con urgenza il sistema energetico dei nostri edifici, e tradurli in chiave moderna e sostenibile. 

 

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Obiettivi ONU di sviluppo sostenibile - SDGs 2030

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Settembre 2015: 193 stati siglano uno dei più importanti accordi mondiali per universalità e urgenza. È l’Agenda ONU 2030, un programma lungo 15 anni, che ha lo scopo di restituire un mondo migliore di come ci è stato affidato.

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