Pratiche amministrative

Che pratica è? Quando serve? Sono le classiche domande di chi sta per iniziare un’opera edile più o meno complessa. Ecco qui un fruibile guida per tutti i naviganti perplessi della rete.

Affacciarsi ad una nuova opera, soprattutto se si è neofiti, richiede una conoscenza quantomeno base dei documenti da produrre per il proprio caso.

Questo è un Vademecum delle pratiche più “inflazionate” in campo edile, scritte per uno scopo molto concreto: chiarire i dubbi ed evitare confusioni.

Se poi voleste chiederci una consulenza o un preventivo, potete contattarci qui.

Ma partiamo da una premessa: le pratiche amministrative in campo edile e immobiliare riguardano i rapporti con i comuni, le regioni e tutti gli altri enti preposti al rilascio delle autorizzazioni.

 

Volete andare direttamente a quella che vi interessa? Vi parleremo di:

SCIA - segnalazione di inizio attività

PDC - permesso di costruire

CILA - comunicazione di inizio lavori asseverata

AUA – autorizzazione unica ambientale

APE - attestato di prestazione energetica

Relazione tecnica sui consumi energetici (o ex legge 10)

AQE - attestato di qualificazione energetica

ARE - attestato di regolarità edilizia, urbanistica e catastale

Accesso agli atti

Sanatorie

 

  

SCIA - segnalazione di inizio attività

 

pratiche amministrative studio lancri

 

La segnalazione di inizio attività, detta anche SCIA, è l’iter amministrativo comunale da usare in caso di interventi di:

  • manutenzione straordinaria
  • restauro
  • risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Mentre stiamo scrivendo è in fase di revisione la legislazione in materia di edilizia e in Parlamento si sta lavorando alla nuova proposta di legge “Disciplina delle costruzioni” che rivedrà le quattro categorie appena citate.

La SCIA, subentrata alla DIA (dichiarazione di inizio attività), è una procedura più snella rispetto al PDC (permesso di costruire) e non prevede il rilascio di un’autorizzazione da parte del comune: è il tecnico incaricato che dichiara il rispetto di tutti i vincoli di legge, per mezzo di una asseverazione.

Come il PDC anche la SCIA può avere diversi gradi di complessità, tra i quali l’essere condizionata al recepimento dei pareri di enti esterni al comune. Nella forma più agile la consegna della SCIA può coincidere con l’inizio dei lavori.

  

  

PDC - permesso di costruire

 

PDC permesso di costruire studio lancri

 

Il permesso di costruire, acronimo PDC, è l’iter autorizzativo necessario qualora si proponga un progetto di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio.

Alcune tipologie di intervento possono essere ad esempio:

  • nuova costruzione
  • ampliamento di edificio
  • interventi di urbanizzazione (strade, sottoservizi, infrastrutture pubbliche)
  • modifiche rilevanti della destinazione d’uso di un immobile
  • ristrutturazione urbanistica

Il PDC è rilasciato dal comune quando il progetto risulta conforme agli strumenti di pianificazione territoriale, ai regolamenti edilizi comunali nonché alle norme regionali e nazionali, anche specialistiche.

Il rilascio può essere condizionato al recepimento delle autorizzazioni o dei pareri di altri enti preposti competenti nelle materie toccate dal progetto, come i vigili del fuoco (VVF), l’ARPA (agenzia regionale per la protezione ambientale), la provincia, la regione, la soprintendenza.

In base alla complessità del procedimento, l’iter autorizzativo potrà avere tempistiche variabili e, a esclusione di casi particolari, è rilasciato solo a seguito del versamento degli oneri concessori, come i contributi di costruzioni e gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.
 

  

CILA - comunicazione di inizio lavori asseverata

 

 pratche amministrative APE Ex legge 10 Studio Lancri

 

Si usa nei casi di manutenzione straordinaria lieve, nello specifico è rivolta a tutte le opere che esulano dall’edilizia libera, dalla SCIA e dal PDC. è una pratica introdotta dal DPR 380/2010 e funziona “previa comunicazione, anche per via telematica, dell'inizio dei lavori da parte dell'interessato all'amministrazione competente, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore”.

È una procedura molto snella, in quanto permette di iniziare i lavori il giorno stesso della sua consegna in comune.
  

  

AUA - autorizzazione unica ambientale

 

AUA studio lancri daniel moqvist WZw6zs0kKzo

 

L’ AUA è un titolo abilitativo ambientale che sostituisce, raccogliendole insieme, molte materie che prima erano soggette a singole comunicazione e autorizzazioni legate alla tutela dell’ambiente. Si ottiene, in questo modo, un quadro d’ insieme sull’impatto ambientale dell’attività. L’ AUA è obbligatoria per:

  • Impianti o stabilimenti di piccole, medie e micro imprese
  • Impianti non soggetti ad altre forme di autorizzazione o procedure come AIA (autorizzazione integrata ambientale), VIA (valutazione impatto ambientale), decreti bonifica, autorizzazione in materia di rifiuti etc...

Ogni istanza di AUA comprende diverse discipline:

  • scarichi di acque reflue
  • utilizzo agronomico dei reflui da allevamento e dei frantoi
  • emissioni in atmosfera di stabilimenti e impianti
  • impatto acustico
  • utilizzo dei fanghi derivanti da depurazioni nel settore agricolo
  • operazioni di recupero dei rifiuti non pericolosi
  • operazioni di recupero dei rifiuti pericolosi.

L’autorizzazione viene inviata al SUAP,  ma le autorità coinvolte, oltre ad ARPA, possono essere molte altre, tra le quali: Ente gestione parchi, aree naturali protette, consorzi di bonifica, gestori dei corpi idrici etc…

L’ AUA ha una  validità di quindici anni, qualora non ci siano variazioni agli impatti generati, al termine dei quali va ripresentata la domanda.
   

   

APE - attestato di prestazione energetica

APE attestato prestazione energetica studio lancri3

 

 

Anche detta certificazione energetica, l’APE è il documento, rilasciabile solo da un certificatore energetico abilitato, che classifica l’immobile dal punto di vista energetico, considerando l’energia non rinnovabile necessaria al suo funzionamento. Il calcolo viene effettuato nel rispetto delle normative vigenti in materia.

L’ APE è sempre necessaria in caso di vendita o affitto di un immobile oppure in caso di nuova costruzione o ristrutturazione importante.

Viene consegnato al proprietario ed ha una validità di 10 anni.

La migliore categoria raggiungibile è la A4; gli immobili classificati A4 possono ricevere l’ulteriore menzione NZEB (nearly Zero Energy Building), introdotta dalla direttiva Europea 31/2010/UE e recepita in Italia con la Legge 90 del 3 agosto 2013.

Con NZEB si riconosce all’edificio un consumo energetico da fonti non rinnovabili quasi nullo, esso, cioè, utilizza per il suo funzionamento quasi esclusivamente fonti considerate rinnovabili.

Gli edifici che progetta Studio LANCRI, per esempio, rientrano tutti, per loro natura, nella categoria NZEB.
 
   

  

 

Relazione tecnica sui consumi energetici (o ex legge 10)
 

relazione tecnica consumi energetici pratiche amministrative studio lancri

 

La Relazione tecnica sui consumi energetici è l’analisi energetica, da presentare all’interno delle pratiche edilizie, nei casi di:

  • Riqualificazioni energetica (tra cui la sostituzione, ristrutturazione o nuova installazione dell’impianto, l’esecuzione parziale del cappotto termico o la sostituzione del generatore).
  • Ristrutturazioni importanti sia di primo che di secondo livello, inclusi gli interventi rientranti nel Superbonus 110 % del 2020.
  • Nuove costruzioni.

Questa relazione è richiesta dalla normativa italiana vigente, può prevedere anche dei disegni tecnici e ad essa deve seguire la presentazione dell’AQE presso il comune.
 

  

AQE - attestato di qualificazione energetica
 

AQE pratiche amministrative 3 studio lancri

 

L’AQE, detta anche ex legge 10, è una asseverazione necessaria nei casi di opere che richiedono la presentazione in comune della relazione tecnica sui consumi energetici, come ad esempio nei casi di ristrutturazioni importanti o di nuove costruzioni. Viene consegnata in comune alla fine dei lavori.

È firmata dal direttore dei lavori ed è seguita dal rilascio dell’APE, redatta da un altro tecnico esterno abilitato che svolge, in questa sede, una funziona analoga al collaudo.

L’AQE non prevede l’assegnazione di una classe energetica: è una dichiarazione che le opere eseguite sono conformi e aderenti al progetto energetico consegnato in comune prima dell’inizio dei lavori.
 

    

ARE - Attestato di regolarità edilizia, urbanistica e catastale
 

SCIA pratiche amministrative 2 studio lancri

 

Con questa certificazione si attesta la regolarità dell’immobile dal punto di vista delle autorizzazioni amministrative e urbanistiche; si dichiara, cioè, che le opere sono autorizzate, aderenti e coerenti con i documenti presenti in comune, quindi prive di abusi.

Alla certificazione di conformità edilizia e urbanistica si aggiunge anche quella di conformità catastale, con la quale si dichiara che le planimetrie catastali e la rendita catastale assegnate sono coerenti alla realtà e al titolo edilizio di riferimento.

Sebbene l’attestato di conformità catastale fosse già previsto nella normativa italiana, è solo di recente che ne è aumentato l’uso, diventando una consuetudine in alcune regioni quali l’Emilia Romagna, dove è considerato essenziale dai notai per la conclusione delle compravendite immobiliari.

Se l’immobile mancasse di una delle conformità necessarie, occorrerà procedere alla presentazione di una sanatoria, qualora possibile.
  
  

 

Accesso agli atti

 

accesso agli atti studio lancri

 

Si tratta di una ricerca tra i documenti depositati presso gli archivi comunali o altri enti preposti, al fine di rintracciare le autorizzazioni che legittimano lo stato degli immobili analizzati.

Eseguire l’accesso agli atti è il punto di inizio di ogni conformità urbanistica e di ogni nuovo progetto.

L’accesso agli atti di un immobile può essere eseguito direttamente dal proprietario, da un tecnico da lui delegato o da altri portatori di interesse quali i confinanti o gli acquirenti interessati, previa trasmissione di raccomandata alla proprietà.

Le fasi successiva al reperimento della documentazione sono il processo di analisi delle carte, la ricostruzione dello storico e la definizione dello stato di legittimazione attuale. Questa operazione è disciplina specifica dei tecnici.

  

  

Sanatorie

 

sanatorie pratiche amministrative studio lancri

 
La pratica della sanatoria riguarda le opere eseguite in maniera difforme dalle autorizzazioni oppure eseguite in modo abusivo, prive del titolo edilizio.

Purtroppo, non tutte le opere difformi o abusive sono sanabili; in certi casi la demolizione può risultare l’unica possibilità per conseguire la regolarizzazione.

Gli aspetti strutturali possono giocare un ruolo di rilievo qualora le opere abusive interessino gli elementi portanti di un immobile. In questo caso, la datazione dell’abuso definisce se sia possibile sanarlo allo stato in cui si trova oppure se occorra il suo adeguamento alle normative antisismiche.

La sanatoria può essere di diversi tipi e quindi utilizzare diverse procedure o pratiche amministrative, in base alla complessità della situazione da regolarizzare.

Progetti correlati

Nuova stalla con biogas nel modensein corso

Nuova stalla con biogas nel modense

Energie Rinnovabili Pratiche amministrative Serre solari e giardini d'inverno

Questa azienda agricola ha la necessità, nel 2018, di ampliare le sue strutture aziendali. Nata nel 1978, l’azienda certificata NO OGM produce latte destinato al Parmigiano Reggiano ed è negli ultimi anni in crescita costante.

Scopri di più
Casa della paglia e del sorriso

Casa della paglia e del sorriso

Case di paglia Energie Rinnovabili Pratiche amministrative Bioedilizia

Vedere oltre le apparenze e sprigionare il potenziale di una vecchia unità immobiliare è l’operazione che abbiamo fatto con questo progetto di demolizione e ricostruzione, in cui materiali naturali sono stati i veri protagonisti.

Scopri di più
Casa della Resistenza

Casa della Resistenza

Case di paglia Energie Rinnovabili Pratiche amministrative Bioedilizia Serre solari e giardini d'inverno

La centenaria casa di campagna preesistente, locata in un tranquillo contesto rurale in provincia di Modena, è stata la base di un gruppo di partigiani della Resistenza italiana durante la seconda guerra mondiale.

Scopri di più

Vuoi conoscerci meglio?

Siamo a tua disposizione per parlare di progetti in bioedilizia e bioarchitettura. Iniziamo dalle tue aspettative e cerchiamo insieme le soluzioni migliori per costruire in modo sostenibile.

 

Contattaci

Dichiaro di aver preso visione della privacy presente nel sito

loading